Don Giuseppe Bergesio da Maimelane… Buon Natale

Miei cari amici benefattori, il tempo passa veloce; è di nuovo l’ora degli auguri di buon Natale o, come dicono qui, di un felice Natale.

Ma come si può quest’anno passare un Natale felice in queste condizioni: senza feste, gite, cenoni, ecc… e magari con la paura che capiti qualcosa di brutto addosso a te o a qualche famigliare o amico?

Certamente il Covid-19 ci offre una opportunità straordinaria di riflettere su questa e tante altre domande che ci fa piombare addosso.

Il Natale: ma era proprio questo il modo più giusto di celebrare il Compleanno di Colui che, avendo in mano l’universo, si è spogliato di ogni cosa per nascere piccolo, indifeso, privo di tutto e bisognoso di tutti?

Cosa farà più piacere al Festeggiato: vederci impinguati di ogni abbondanza appagando ogni nostro sfizio e magari concedendoci anche qualche piacere “proibito”, o vederci partecipi delle sue ansie e condividere il suo amore verso i più diseredati?

Ecco forse una buona occasione per riprenderci le nostre feste religiose, che il “mondo” ci ha rubato trasformandole a modo suo, e riportarle alla loro vera identità cristiana.

Quanto a noi qui siamo giunti a questo finale dopo un anno travagliato come il vostro anche se con molto meno ammalati e morti di virus.

Le scuole, chiuse a marzo, sono poi state riaperte lentamente prima con la 12ª classe, poi la 10ª e infine la 7ª; quelle classi che hanno gli esami finali e che si protrarranno fino a fine febbraio. Per tutte le altre classi, l’apertura sarà solo a marzo.

Il nostro Centro Giovanile ovviamente  ha seguito l’andazzo della scuola, ma il governo obbliga tutte le “imprese” a pagare comunque tutti i dipendenti con almeno un salario minimo; oppure a licenziarli con l’indennizzo. Noi ovviamente abbiamo scelto di tenerli tutti inventando qualche lavoro qua e là per non pagarli senza far niente.

Voglio quindi ringraziarvi di cuore per il vostro aiuto che ben si confà con il messaggio cristiano del Natale. Grazie mille anche a nome dei ragazzi che naturalmente quest’anno non possono mandarvi i loro messaggi causa le restrizioni del coronavirus.

Il Signore vi conceda un AUTENTICO Buon NATALE, con la gioia intima di chi riconosce nella sofferenza uno strumento privilegiato per ottenere la salvezza offertaci da quel Bimbo che, per portarcela, è venuto a nascere poverello tra di noi!

Con Lui, “tutto andrà bene”!

Don Josè

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